Il sistema endocannabinoide è un complesso sistema endogeno di comunica­zione tra cellule. Gli endocannabinoidi sono una classe di lipidi bioattivi. Questi mediatori lipidici, insieme con i recettori dei cannabinoidi e i correlati processi di sintesi, trasporto e degradazione, costituiscono il cosiddetto sistema endocannabinoide.
Gli endocannabinoidi vengono prodotti all’interno delle cellule neuronali attraverso multiple vie biosintetiche.

Quello degli endocannabinoidi costituisce un sistema di neuromodulazione in grado di regolare l’eccitabilità neuronale. Per conoscere compiutamente il ruolo fisio-patologico degli endocannabinoidi è necessario approfondire ulteriormente gli studi sull’argomento. Sulla base di ciò che è già noto si può comunque ipotizzare un ruolo centrale in numerose funzioni. In primis  le proprietà antiemetiche dei cannabinoidi sono da mettere in relazione al ruolo del sistema cannabinoide endogeno nella regolazione dei circuiti cerebrali del vomito  e nei meccanismi che modulano l’appetito. È stato inoltre evidenziato un coinvolgimento del sistema endocannabinoide endogeno nella modulazione della spasticità associata alla sclerosi multipla. Sempre più numerose evidenze testimoniano la attività analgesica degli endocannabinoidi, il ruolo del sistema endocannabinoide nei processi che regolano la memoria e le forti proprietà anticonvulsivanti . Oltretutto gli endocannabinoidi sembrano avere un ruolo nella modulazione della risposta immunitaria e potrebbero avere un ruolo terapeutico nelle malattie infiammatorie croniche intestinali. È possibile ipotizzare per tali molecole una funzione “anti-stress” simile e complementare a quella esercitata dalle endorfine sia a livello centrale che periferico. Infine Una menzione particolare merita, per concludere, il ruolo del sistema cannabinoide nella regolazione dei processi di proliferazione cellulare che sono alla base della crescita dei tumori.

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Anche se ancora sconosciuto alla maggior parte dei ricercatori e medici professionisti anche a causa dell’ostinato proibizionismo nei confronti della cannabis, l’importanza del sistema endocannabinoide sta crescendo ogni giorno, tanto da far dire al dottor Mechoulam che: “Non esiste quasi nessun sistema fisiologico che sia stato esaminato nel quale gli endocannabinoidi non svolgano un ruolo”.

È stato chiamato il “supercomputer che regola l’omeostasi nel corpo umano”. Poiché i suoi recettori si trovano in tutto il corpo a partire dal cervello e in ogni organo importante, il malfunzionamento di questo sistema è ritenuto essere alla base di molte patologie umane ed è questa è la ragione per cui la cannabis può trattare così tante malattie. Mechoulam ha indagato questo composto più a lungo di qualsiasi altro scienziato. Ha portato alla luce il ruolo della cannabis nel trattamento dell’epilessia, di disturbi convulsivi, schizofrenia e PTSD, oltre al suo impatto sulle altre funzioni che regolano la salute umana, come ad esempio la rapidità con cui un neonato sviluppa legami con la madre. Ha ricevuto numerosi premi scientifici ed è universalmente riconosciuto come il “padre della ricerca sui cannabinoidi”. Nonostante questi riconoscimenti, il nome di Mechoulam, non è noto al di fuori di un piccolo gruppo di ricercatori.

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